Oscuramento vetri anteriori

Oscuramento vetri anteriori , si può o non si può ?

E’ legale o no ?

Nel numero di marzo della rivista Elaborare , troviamo questo articolo che dice :

Vetri oscurati si può!

vetri-oscuratiLego l’articolo e scopro che, in poche parole, il Giudice di Pace di Grosseto ha annullato il verbale di contestazione della infrazione (per i vetri anteriori oscurati) e condannato la Prefettura al risarcimento del danno.

Non essendo abbastanza contento delle poche informazioni che trovo nelle pagine della rivista Elaborare , mi metto ad indagare … e cosa scopro ?

Un automobilista maremmano si è fatto installare sui vetri anteriori della propria autovettura, le famose pellicole oscuranti.
Le forze dell’ordine ( che a volte… se trovi “quelli giusti” ti farebbero la multa solo perche stai guidando) , nell’ambito di un ordinario controllo, gli hanno contestato la violazione dell’art. 78, 3^ e 4^ comma, del Codice della Strada, con l’applicazione della sanzione pecuniaria di € 424,00 e della sanzione accessoria del ritiro della carta di circolazione, in quanto “circolava avendo installato delle pellicole oscuranti nella parte anteriore dell’autovettura, senza aver sostenuto l’aggiornamento della carta di circolazione”.
Il nostro cittadino, assistito dall’Avvocato Federica Ambrogi ( ricordatevi questo nome , non si sa mai :) ), si è opposto al verbale davanti al Giudice di Pace di Grosseto, rilevando che l’installazione nella parte anteriore della vettura di pellicole oscuranti non comporta la necessità dell’aggiornamento della carta di circolazione, in quanto non incidente sulle caratteristiche costruttive o funzionali del veicolo, individuate precisamente dal codice della strada.
La Prefettura di Grosseto, costituitasi in giudizio, ha concordato sul fatto che “la modifica apportata non determini l’aggiornamento della carta di circolazione” ma ha sostenuto che la modifica comportava comunque “la visita e prova del veicolo interessato” e che, di conseguenza, la carta di circolazione doveva essere ritirata perché “vi fosse annotato l’intervenuto ripristino delle condizioni volute (…) dal legislatore”. A seguito della contestazione l’automobilista, nelle more del processo, si doveva uniformare alla prescrizione, procedendo alla “revisione straordinaria” del veicolo con relativo “aggiornamento della carta di circolazione”, consistito nell’apposizione del timbro attestante l’avvenuta revisione “ai sensi dell’art. 78 C.d.S. motivo: Vetri” e l’esito “regolare”.
L’Avv. Federica Ambrogi ha però dimostrato che l’adempimento imposto al ricorrente non era pretendibile ed era illegittima la contestazione della contravvenzione in quanto non supportata da alcuna previsione normativa.
Infatti, il codice della strada, e in particolare l’appendice V al Titolo terzo, non include tra le caratteristiche costruttive e funzionali soggette a “visita e prova” quelle relative al parabrezza o ai vetri laterali anteriori. La diversa opinione della Prefettura si basa sulla direttiva n. 77/649/CEE che non consente “l’applicazione delle pellicole in argomento né sul parabrezza, né sui vetri laterali anteriori”. Ma tale disposizione CEE non ha efficacia diretta nell’ordinamento interno in quanto contenuta, appunto, in una “direttiva” ovvero in un atto rivolto ai Paesi dell’UE che deve essere recepito dai medesimi nei rispettivi diritti nazionali.
E’ ben vero che, in alcuni casi, la Corte di giustizia della C.E. riconosce alla direttiva un’efficacia diretta, ma solo al fine di tutelare i diritti dei singoli e non certo per fondare indebite pretese punitive (e sanzioni amministrative pecuniarie ed accessorie) dello Stato nei confronti dei cittadini. Peraltro, le disposizioni della direttiva 77/649/CEE non appaiono sufficientemente chiare, precise e circostanziate, anche sotto i profili sanzionatori, da non richiedere misure complementari di carattere nazionale.
Sulle stesse, pertanto, in quanto non adeguatamente e correttamente recepite nel diritto interno, non può essere fondata la pretesa punitiva dello Stato.
Il Giudice di Pace di Grosseto ha pertanto annullato il verbale di contestazione della infrazione e condannato la Prefettura al risarcimento del danno.

Adesso se devo dire la mia , dopo aver parlato varie volte ( in privato) con vigili, carabinieri e cosi via , ho capito una cosa … in realta loro non accetano i vetri anteriori oscurati, inquanto devono vedere chi è alla guida , ma per vedere chi è alla guida una macchina , non deve corerre, deve avere i vetri perfetamente chiari , e devono essere le condizioni ottimali di luce  per vedere il viso  del conducente , se no …vedi solo che c’è qualcuno alla guida .. . e se anche vedi chi c’è alla guida , lo conosci ? NO … quindi prendi la targa del veicolo, e cosi arrivi al conducente .
Pero un vetro leggermente oscurato , protege chi è all’ interno e addiritura può salvare una vita !
Pensate solo a questa cosa : chi non si è trovato accecato da un raggio di sole ? E in quel momento si rischia un incidente.
Poi in caso di incidente i frammenti del vetro, le schegie , possono lesionare il viso o addirritura gli ochi di chi è alla guida  , ma una pellicola anche se poco oscurante , tratiene i frammenti di vetro (evitando cosi tutti i disagi ) , protegge dai dannosi raggi UV, dall’ abbaglio, ecc
Ci sono gia vari paesi europei che permettono l’oscuramento dei vetri anteriori fino al 30 % e se non sbaglio tra di loro sono : Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Ungheria, Romania, ecc…
Adesso , io non vi dico di oscurare i vetri anteriori o di andare tutti in giro con vetri oscurati… anzi fatte attenzione inquanto rischiate la multa , ed è e molto piu probabile che venite fermati quando avete i vetri anteriori oscurati , pero adesso c’è un precedente e si può fare causa !